Elvis 的个人资料APRITI SESAMO .... E LE ...照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
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12月28日 Le due felicità Ed eccolo lì.Sepre affacciato alla finestra come se stesse aspettando l arrivo di qualcuno.Non era più un piccolo bambino anche se spesso si sentiva tale.Sapeva benissimo che non cera nessun angelo che sarebbe sceso giù dal cielo per lui.Eppure questo pensiero lo confortava molto di più del altro pensiero,cioè quello che un agelo della terra sarebbe comparso lì per lui.Non esistono gli angeli pensò accompagnando questo pensiero con un lungo sospiro.Ma perchè si sentiva cosi vuoto?Dov era finito quel tenero dolce ragazzo sempre allegro e scherzoso?Quel ragazzo che era l anima degli amici.Non si faceva nulla senza di lui.E invece adesso...
Fece una lunga tirata alla sigaretta che teneva in mano come se volesse finirla tutta con un solo colpo.In mente gli vennero i ricordi di quando era bambino.Sorrise tristemente.Come era felice allora.Sempre fuori a giocare.Nessun pensiero che lo preoccupava.Nessun futuro al di fuori del giorno sucessivo.Come avrebbe voluto ritornare bambino.Poi,gli vennero in mente i ricordi di quando era colui che voleva essere per colei che più amava al mondo.Fece un paragone tra i due momenti di felicità.Conclusione bizzarra:erano tutti e due momenti di grande felicità sparsi durante il tempo della sua esistenza.In effetti quando era colui che voleva essere per sempre per colei che più amava al mondo,si sentiva come quello stesso bambino felice.Come se il tempo fosse tornato indietro di anni e si fosse fermato lì.
Quando era bambino qualsiasi gioco che faceva lo rendeva felice.Mentre pochi anni dopo invece,si sentiva felice su ogni sorriso che lei faceva,su ogni momento che spendeva con lei,su ogni cosa,in apparenza insignificante,ma che lei era presente,si sentiva felice,era la stessa grande felicità di come quando era bambino.L unica differenza era che quando era bambino non aveva paura che quella felicità sarebbe finità perche era sicuro che il giorno dopo avrebbe ricominciato dal inizio,invece l altra felicità era sempre accompagnata dalla paura della fine.E infatti,la fine era inevitabilmente arrivata.Lei non era più o meglio,lui non era più colui che avrebbe voluto essere per colei.Si era spento tutto all improvviso.Anche se lui era sempre stato consapevole che quella felicità che lei gli donava giorno dopo giorno era come quel attimo di silenzio che ce prima del arrivo della bufera in mare aperto,l aveva colto impreparato per affrontarla.La bufera che ormai era iniziata,era sempre più violenta dentro di lui,nella sua anima.Cosi violenta che l aveva ridotto come un cavo nel tronco di un albero.Vuoto.Pian piano aveva perso l interesse su tutto.Tutta quella voglia di vivere che era evidente già nel suo viso si era spento.Aveva smesso di essere un vivente rinunciando una ad una a tutte le cose della sua vita.Amici,battute,famiglia,università,tutto.Si era rinchiuso nella prigione che si era costruita dentro di se senza opporre resistenza.Bisogna acettare il proprio destino anche se potrebbe non essere quello che vorresti,pensava,affacciato lì,sulla finestra,aspettando l angelo che forse non sarebbe mai più arrivato,senza riuscire a capire che doveva accettare il destino,ma reagendo. 12月21日 Buon compleanno Mancavano due giorni dal suo compleanno ed era sempre più nervoso.Sperava disperatamente che lei si sarebbe ricordata del suo compleanno.Pregava che fosse così.Lo scorso anno proprio un giorno dopo il suo compleanno aveva ricevuto una mail.Quando lo vide cominciò a tremare.Si e ricordata-pensò-allora non e vero che non mi ama più,e lo aprì cn il cuore tra le mani.Quello che lesse non era sicuramente quello che avrebbe voluto leggere."La tua amica si e sbagliata quando ti ha detto che secondo lei ti amo ancora,diceva quella mail,ti voglio un grandissimo bene ma non ti amo più.Ciao a presto.Baci".Era come se qualcuno gli avesse infilato un affilato pugnale direttamente nel cuore.Anzi,come se il cuore glie l avessero strappato con violenza dal suo petto.Di sicuro non era quello che lui sperava di leggere,sopratutto quando qualche giorno fà le aveva mandato un sms dicendole che oramai non voleva più sapere se l'amava o no.Voleva solo rispettare la sua decisione ed essere amici.Tutto qua.
Adesso lei era tornata da qualche mese a dirli ti amo.Si erano rimessi insieme anche se ormai la lontananza era un grandissimo ostacolo che sicuramente non facilitava le cose,anzi.
Cosa accadra quest anno -pensò-.Se lo ricorderà?Lei non stava passando un bel periodo.Si trovava in una grande difficolta ecconomica,ma questo non vuol dire che non deve ricordarselo,penso lui.Insomma,e qualcosa che capita una sola volta al anno.L ansia cresceva dentro di lui ogni ora che passava.Era come ossesionato da quella domanda.Se lo ricorderà?
Ricevette la sua risposta subito il giorno dopo.Si collegò come ogni giorno aspettando impazientemente che lei si collegasse.Però non era detto che lei si sarebbe necessariamente collegata.Infatti lui si collegava si ogni giorno,ma solo tre quatro giorni alla settimana lei si faceva viva e spesso per pochi minuti.Ma non ostante tutto lui continuava a collegarsi giorno dopo giorno.Ogni giorno con la speranza che si sarebbero sentiti.
Quel giorno,un giorno prima il suo compleanno lei si collegò.Poteva dirle che domani era il suo compleanno ma non voleva.Voleva vedere se lo ricordava o no.Poi accade qualcosa che fece capire la risposta a lui.-Voglio farti vedere una cosa-disse lei.Dimmi quand è il tuo compleanno.Ed ecco la risposta.Lei non ricordava assolutamente niente.Lui si sentì ferito,quasi tradito,ma non disse niente.Era sicuro che lei non si sarebbe ricordata però la speranza esultava dentro di lui.Le scrisse anagraficamente la data.Vabbe pensò,almeno l ha saputo adesso che domani e il mio compleanno.Vediamo se mi manda gli auguri.Si salutarono perchè lei,come sempre,per una ragione o per un altra non poteva stare tanto.Lui era profondamente deluso,ma nella sua mente,con quel suo cuore malato d amore,andava in cerca di tutte le ragioni possibili per giustificarla.Alla fine pensò,il fatto che io ricordo non solo il suo compleanno ma anche quello del suo figlio non vuol dire che lei deve per forza ricordare il mio di compleanno.Questo pensiero lo sollevo con un violento dolore nel cuore.
Ed ecco,finalmente il giorno del suo compleanno arrivò.Sin la mattina presto gli sms lo svegliarono.Lui apriva gli occhi,leggeva chi mandava il sms e poi si rimetteva a letto.Non era lei.Finalmente a mezzogiorno aprì gli occhi.Non poteva più far finta che dormiva.I sms continuavano a venire ma di lei nulla.Forse non ha credito pensò.Si mise davanti al computer,apri il messenger,ed aspettò.
Eccola.Lei non tardò a collegarsi.Disse subito la ragione per cui non poteva stare tanto in linea.La conversazione continuò naturale,come un qualsiasi altro giorno.Lei lamentandosi delle sue disgrazie,e lui cercando di confortarla facendo lo scemo.E cosi che lei lo chiamava spesso.Scemo...Suo figlio che stava male,il dente che li faceva male e ovviamente la mancanza dei maledetti soldi,tutte ragioni validi per fare lo scemo cercando di sdrammatizzare con umore.Il tempo passò troppo in fretta come sempre.Era ora che lei se ne andasse e infatti se ne andò.Nessun augurio per lui.
Il resto della giornata strisciò lentamente per il suo solito cammino.I suoi amici gli avevano fatto una sorpresa.è questo il bello di vivere con amici.Hai sempre qualcuno vicino pensò.Festeggiamo dai-dissero gli amici-ma lui non era in vena di festeggiamenti.Aveva ricevuto gli auguri di buon compleanno da tutti,persino da chi non se lo aspettava nemmeno,ma non da lei.E pensare che avrebbe voluto solo i suoi auguri e basta.Da nessun altro al mondo.Solo da lei.Andarono in questo locale dove gli amici avevano prenotato e la sorpresa non costituiva solo a mangiare.Lui rifiutò qualsiasi altra sorpresa.Si limitò a far finta di gustare il cibo.Gli amici non capivano il perchè.E come facevano?Nessuno di loro sapeva la sua grande storia d amore.Tornarono a casa tutti e quatro.Tutti che ridevano e scherzavano con l un l altra.Tutti tranne uno.Lui partecipava soltanto con delle risate finte.Non vedeva l ora di raggiungere la casa e mettersi a letto durante la strada.Almeno lì non doveva fingere.Si sarebbe trovato nel suo letto freddo lottando con l insonia e mille e un pensieri.Finalmente a letto pensò.Eh già-aggiunse-auguri di buon compleanno,e chiuse gli occhi,tentando innutilemente di adormentarsi. |
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